REGIONALI. LEONFORTE. ATTO “POLITICO MAFIOSO” DEL SINDACO. ASSESSORA DEFENESTRATA. DE LUCA: INACCETTABILE. INTERVENGA GIORGIA MELONI

«Quanto accaduto a Leonforte con la defenestrazione dalla giunta dell’assessora Cinzia Cammarata da parte del sindaco Barbera è un atto vergognoso. Esprimo la mia solidarietà all’assessore vittima di un’operazione di cecchinaggio politico e auspico l’intervento di Giorgia Meloni».

Lo dichiara il leader di “Sud chiama Nord” e candidato alla presidenza della Regione Siciliana Cateno De Luca commentando quanto accaduto a Leonforte.

«Ho appreso con rammarico che all’indomani della mia visita a Leonforte il sindaco Carmelo Barbera ha revocato la delega all’assessore Cinzia Cammarata estromettendola dalla giunta. La sua colpa? Aver assistito, insieme ad altre 5mila persone, al mio comizio in piazza. Un atto vile che condanniamo fermamente, segno di un clima politico mafioso che sta avvelenando questa campagna elettorale. Proprio come accaduto con Paolo Monaca a Ispica anche Cinzia Cammarata paga il prezzo di aver scelto di scendere in piazza alla luce del sole al fianco di Cateno De Luca. E pensare che proprio a Leonforte lo scorso 17 luglio il sindaco Carmelo Barbera mi aveva ricevuto in comune esprimendo il suo malcontento per la situazione sanitaria dell’ospedale. Ero andato a trovarlo su esplicito invito di Serafino Cocuzza per esprimere la mia vicinanza e farlo desistere dell’assurda protesta che aveva scelto di inscenare, ovvero invitare i suoi concittadini a bruciare le schede elettorali in vista delle elezioni. Nel frattempo però Barbera ha trovato casa in Fratelli d’Italia e oggi è candidato alle regionali in accoppiata con Elena Pagana, compagna dell’assessore alla sanità Ruggero Razza, responsabile del depotenziamento dell’ospedale di Leonforte che solo pochi mesi fa denunciava.

Ma tralasciando la mancanza di coerenza del sindaco, stigmatizziamo fortemente il suo atteggiamento. Aver buttato fuori dalla giunta un assessore solo perché ha partecipato al comizio è inaccettabile. Pretestuoso quanto ha poi riportato nella determina di revoca, la numero 20 del 19/9/2022. All’improvviso Barbera si sarebbe accorto che l’assessore Cammarata “non avrebbe correttamente vigilato sul servizio del Cimitero comunale e non avrebbe curato e seguito le procedure riguardo diversi interventi da prevedere all’interno del Piano Triennale delle opere pubbliche più volte sollecitate”. Le viene anche rimproverato di avere “scarsamente presidiato l’ente risultando sovente assente per propri impegni personali e lavorativi e partecipando ad un numero limitato di giunte municipali.” Tutte motivazioni che per la tempistica e alla luce del post su Facebook, pubblicato alle ore 00:27 ovvero appena poco dopo la conclusione del nostro comizio, in cui licenzia chiaramente e poco elegantemente l’assessore offrono una lettura chiara di quanto accaduto. L’assessora Cammarata è stata punita con un’azione di epurazione, un atto “politico mafioso” per aver assistito al comizio del candidato alla presidenza della Regione Siciliana Cateno De Luca. Un attacco alla democrazia, un’azione che denota il profilo vendicativo del sindaco Barbera e che intende avvelenare il clima politico. Di fronte a questo atto “politico mafioso” del sindaco Barbera chiedo a Giorgia Meloni di intervenire condannando l’atteggiamento del suo candidato mostrando almeno lei maturità politica e senso di responsabilità».