SUD CHIAMA NORD. A SALERNO DE LUCA PREPARA LA PIATTAFORMA PER LE EUROPEE CON MOVIMENTI CIVICI E PARTITI DI TUTTA ITALIA

Le elezioni europee, le alleanze con esponenti politici, ma anche le adesioni di nuovi partiti, singoli movimenti e associazioni. E poi il Nord che risponde al Sud. Questi gli ingredienti della nuova tappa dell’assemblea costituente di Sud chiama Nord, che dopo il lancio del progetto avviato il 3 e 4 marzo a Roma, prosegue adesso da Salerno per scrivere nuove pagine della storia di una realtà che prende sempre più forma. Una due giorni in Campania per fare il punto sulla rete che si sta costruendo.
Ad aprire i lavori di oggi il presidente di Sud chiama Nord Ismaele La Vardera e la portavoce nazionale Laura Castelli. “Quello di Sud chiama Nord è un progetto che parla alle persone e che mette le persone al primo posto.”
Un progetto che mira a creare una rete di amministratori che sia artefice del cambiamento a livello locale. È questo l’obiettivo che in Sicilia vede Sud chiama Nord protagonista delle elezioni amministrative del 28 e 29 maggio e su 129 comuni chiamati al voto “Sud chiama Nord è presente in circa 100, più del 70 per cento” così ha sottolineato  il coordinatore regionale Danilo Lo Giudice. “A Catania -ha affermato -, il nostro candidato affronta un centrodestra che ha riunito il tutto e il contrario di tutto e siamo l’unica proposta che può fare la differenza”.
Nella sua relazione il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca ha sottolineato come “il progetto confederativo lanciato un mese fa sta adesso raccogliendo varie realtà civiche di tutta Italia per organizzare una piattaforma in modo da poter affrontare la sfida per le  europee a maggio 2024. Questo movimento ha avuto i suoi natali in Sicilia, ma adesso guarda al Centro-Nord con alleanze e permette a tutte le realtà civiche di scommettere”.
“Siamo a qui a Salerno e ,battute a parte, un caffè con il governatore della Campania lo abbiamo preso tempo fa – prosegue- e lo potremo prendere anche a Salerno. Mi spiace però vedere come Elly Schlein stia ignorando la massima espressione del Pd in Campania. La stessa che le ha permesso di diventare segretaria di quel partito di cui De Luca è portabandiera”.