FEDERICO BASILE A MILANO IERI PER INCONTRARE I GIOVANI MESSINESI

31″Nel pieno della campagna elettorale ho lasciato Messina, per poche ore, per fare un incontro speciale. Ho voluto incontrare una rappresentanza dei giovani messinesi che hanno lasciato la nostra città per lavorare e studiare a Milano.
Lo chiariamo subito l’iniziativa non ha una finalità elettorale, non voteranno a Messina perché ormai molti di loro vivono stabilmente fuori.
L’incontro e la mia missione speciale nasce dalla volontà di porre al centro del dibattito la necessità di creare le condizioni per offrire opportunità concrete per le nuove generazioni.
Siamo convinti, così come ho tracciato nel mio programma di governo, che un progetto di sviluppo della città finalizzato ad offrire ai nostri ragazzi possibilità di lavoro che siano adeguate alla loro formazione debba essere il punto cardine della futura amministrazione.
Per decenni governi locali e regionali, di centrodestra e di centrosinistra, hanno assistito inermi all’esodo delle migliori intelligenze della nostra città e della nostra isola.
È venuto il tempo di invertire la tendenza e di porre le condizioni per riportare a casa i nostri ragazzi.
L’amministrazione De Luca, per quanto può e deve fare l’ente locale, ha gettato le basi: oltre un miliardo di euro di finanziamenti per interventi ed opere destinate a creare occupazione stabile.
Punteremo inoltre a sostenere lo sviluppo
degli incubatori e degli acceleratori di impresa, a favorire l’incontro tra fabbisogno delle aziende e competenze giovanili per contrastare la fuga dei cervelli e la disoccupazione giovanile.
A Milano ho raccolto le testimonianze dei giovani che hanno dovuto reinventare la propria vita fuori dalla città in cui sono nati e cresciuti.
Una condizione che se per alcuni rappresenta una scelta dettata da legittime ambizioni personali per altri diventa l’unica opportunità per lavorare.
Ecco, noi vogliamo che sia sempre una scelta libera. Vogliamo lavorare per far sì che Messina possa offrire concrete occasioni occupazionali.”